Convivere con lo Stress

La parola stress, nel comune pensare, ha sempre una valenza negativa, ma non sempre è così. Lo stress può derivare anche da un fatto positivo (incontro con una bella ragazza/o, matrimonio, eredità ingente ecc ecc); il termine di per sè infatti deriva dalla parola “sforzo” o sindrome generale di adattamento. Dobbiamo quindi prendere coscienza che accanto a uno stress nocivo, esiste uno stress benefico.

Con lo Stress si accelerano tutti i fenomeni di involuzione psicosomatica, caratteristici dell’invecchiamento.

I circoli viziosi tra meccanismo di stress e processi di invecchiamento fanno sì che, in presenza di Stress ripetuti e prolungati, l’intero organismo vada incontro in un declino anticipato rispetto al programma genetico. Naturalmente e di regola la risposta fisiologica allo stress permette all’organismo sano di fronteggiare minacce immediate al proprio equilibro psicofisico e si può perfino dire che una certa quantità di Stress sia davvero benefica proprio perché scatena ed accelera le risposte positive.

La risposta allo stress è, essenzialmente una preparazione dell’organismo a “combattere o fuggire”.

Studi clinici ormai classici hanno dimostrato che la cronica attivazione o la cronica repressione della normale risposta allo stress può compromettere lo stato di salute.

E’ comprensibile come la positività o la negatività della risposta allo stress sia condizionata da caratteristiche personali, psicologiche e sociali, che possono influire profondamente determinando una risposta fisiologica (positiva) o patologica (negativa). Alcune persone sono più vulnerabili di altri a malattie da stress poiché quotidianamente e cronicamente esposte ad una fatica superiore alle loro capacità fisiologiche. Durante lo stress il glucosio, fonte principale di energia dell’organismo, è richiesto dall’organismo dai suoi siti di normale deposito. Il sangue, che trasporta glucosio e ossigeno, è sottratto agli organi non essenziali allo sforzo di quel momento, come la cute e l’intestino, per essere invece trasportato, rapidamente, ad organi essenziali a fronteggiare l’emergenza: al cuore, ai muscoli, al cervello. La variazione del flusso del sangue si attua in parte tramite la costrizione di alcuni vasi sanguigni, la dilatazione di altri e l’aumento della frequenza cardiaca.

Fenomeni che normalmente danno origine al ‘rossore’ cosi palese in alcuni individui. Contemporaneamente vengono accentuati i processi cognitivi (il ché facilita l’elaborazione delle informazioni) e la percezione del dolore è attenuata dalla secrezione di endorfine. Tutte le attività fisiologiche che non sono di immediato beneficio vengono ritardate; perciò la crescita, la riproduzione, l’infiammazione e la digestione, che sono tutti processi che richiedono molta energia e sono rimandabili, vengono inibiti. Quando lo stress è cronico il glucosio, invece di essere immagazzinato, è costantemente mobilitato e nel lungo periodo, si ha atrofia di tessuti sani e affaticamento generale. Oltre a ciò, quando i processi costruttivi vengono ritardati a tempo indeterminato, l’organismo paga un caro prezzo con compromissione di tutte le mitosi cellulari e quindi della crescita e della riparazione e del ricambio dei tessuti. Quindi STRESS, significa : reazione, serie di fenomeni di adattamento metabolico di un organismo all’ambiente esterno, il che vuol dire che un organismo sottoposto a stress mette in atto tutta una serie di stimoli adattativi, (Sindrome Generale di Adattamento) che si caratterizzano per:

1) Reazione di Allarme

2) Fase di resistenza

3) Fase di esaurimento

Fisiopatologia della risposta adattativa allo stress.

Durante la fase di Stress, si ha l’inibizione

dell’insulina ed aumento della glicemia per l’attività fisica e cerebrale;

di mediatori infiammatori con danno ai tessuti;

della reazione immunitaria ed effetto logorante di mediatori infiammatori

dell’ormone aldosterone, aumento della pressione arteriosa;

dei neuropeptidi che per evitare che si instauri una patologia neuropsichica.

Dopo lo stimolo stressante compare una sintomatologia con che interessano gli apparati neurovegetativi: tachicardia, sudorazione, vampate calde e fredde. Importante è la sintomatologia dopo l’evento stressante, il cui disturbo in qualche caso persiste dopo mesi, ma in genere mai oltre i 6 mesi.

E’ il caso di donne stuprate, reduci dalla guerra, soggetti appena divorziati, un lutto ecc. Questa sindrome detta del “BURNOUT” si caratterizza per insonnia, facile affaticabilità, depressione del tono dell’umore, ridotta capacità alle frustrazioni, abuso di farmaci. La Sindrome dell’affaticamento cronico è caratterizzata da una grave astenia, fisica e mentale. I circoli viziosi tra meccanismo di stress e processi di invecchiamento fanno sì che l’intero organismo vada incontro in un declino anticipato rispetto al programma genetico. La risposta fisiologica allo stress permette all’organismo sano di fronteggiare minacce immediate al proprio equilibro psicofisico. Durante lo stress il glucosio, fonte principale di energia dell’organismo, è mobilitato dai suoi siti di normale deposito. Il sangue, che trasporta glucosio e ossigeno, è sottratto agli organi non essenziali allo sforzo di quel momento, come la cute e l’intestino, invece è trasportato rapidamente ad organi essenziali a fronteggiare l’emergenza: al cuore, ai muscoli, al cervello. La variazione del flusso sanguigno si attua tramite la costrizione di vasi sanguigni, la dilatazione e l’aumento della frequenza cardiaca. Vengono accentuati i processi cognitivi e la percezione del dolore è attenuata dalle endorfine. In condizioni di stress, vengono sintetizzate “proteine da stress”, la cui funzione fisiologica è quella di ripararne i danni. Cosi, in qualche modo lo ‘Stress’ agisce in noi e può essere che, ragionandoci su, scrivendone o leggendo, un po’ di ‘Stress’ lo si acquisisca, ed allora immaginando che più che una combinazione biochimica, esso sia un qualcosa che immaterialmente entra dentro di noi, mi è più facile immaginarlo come una sorta di spiritello maligno, una specie di compagno indesiderato che ogni tanto, se sollecitato, si sveglia e rompe le scatole.

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